04 / 30 / 2019

MATRIMONI REALI: cosa ci hanno insegnato oltre a farci sognare?

I matrimoni reali hanno sempre ispirato in tutte noi, persone comuni, un senso di fiabesca magia e di antico fascino. Da Alberto di Monaco e Charlene Wittstock a Phelipe di Spagna e Letizia Ortiz, passando da William ed Harry e le loro Kate e Meghan, non possiamo negare di aver respirato anche a distanza quell’atmosfera d’incanto magari con un pizzico di sana invidia. Senza dubbio aspirare a nozze del genere sarebbe farsi del male, basti pensare che la torta nuziale di Harry e Meghan è costata ben 50.000 sterline (non sto scherzando!), ma i consigli di stile che questi grandi eventi ci hanno offerto non sono affatto trascurabili.

Li riassumo in cinque brevi punti:

1.       Abiti da sposa: le scelte hanno sempre visto prevalere linee eleganti e di gran classe, dall’abito più semplice al più sofisticato, a dimostrazione che “less is more” è davvero un must intramontabile.

2.       Le invitate: tutte in abiti sartoriali della giusta lunghezza (al ginocchio), che calzavano a pennello adattandosi perfettamente ad ogni curva del corpo, rispecchiando perfettamente lo stile di chi li indossava e l’etichetta dell’evento, nonostante le stampe vivaci ed i colori brillanti, incantevoli ed affatto fuori luogo. 

3.       I copri capo: cappelli e fascinators, complementi immancabili, in particolare nei matrimoni formali britannici, aggiungono un tocco civettuolo e di gusto ad un outfit già chic di per sé. Una consuetudine che dovremmo importare quanto prima.

4.       Le scarpe: la classica décolleté è la tipologia preponderante, seguita dalla slingback. Linee semplici ed eleganti caratterizzate semmai da colori insoliti.

5.       Gioielli: la tiara costituisce l’ornamento per eccellenza dei matrimoni reali e sarebbe il caso di evitare di indossarla se non si ha una regia discendenza. Per il resto vale la regola della sobrietà nelle forme, come appunto ci insegnano le spose dinastiche e le loro invitate. Un gioiello deve provocare ammirazione, non stupore eccessivo, altrimenti il passo verso il cattivo gusto sarebbe alquanto breve. É consigliabile un anello unico, oltre alla fede, magari di famiglia perché certamente avrà una storia da raccontare.

 

Cinque piccoli consigli che di certo non potranno  farci vivere quel tipo di favola che sicuramente non ci appartiene, ogni matrimonio si sa, è diverso perché è la coppia ed essere unica, ma sicuramente possono rappresentare un’ispirazione universale per evitare quelli che definisco “incidenti di stile” nei quali spesso si incorre quando la voglia di strafare prende il sopravvento.

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